Per arrivare all'integrazione deli light e al nostro agognato negativo digitale, abbiamo bisogno di far in modo che le immagini contenenti il nostro segnale abbiano le stelle perfettamente allineate. In questo modo, il segnale sovrapposto sarà quello da noi esattamente ripreso. 

Questo discorso si attua per i soggetti del profondo cielo, PixInsight si occupa principalmente di essi e volendo delle comete, mentre altri software come PIPP, AutoStakkert! o Registax si usano in ambito di Imaging Planetario e saranno oggetto di futura trattazione.

I punti di riferimento per allineare gli scatti sono chiaramente le stelle e i motivi per cui non lo sono sono molteplici: non sempre le riprese vengono fatte in un'unica rotta, quindi ci potrebbero essere imprecisioni nell'orientamento della camera, riprese fatte a binning diverso, meridian flip, derive del soggetto derivanti da imprecisioni della montatura e della guida, scatti effettuati con ottiche differenti e ancora la scelta di effettuare il Dithering, ovvero una tecnica che opera uno spostamento intenzionale dei pixel.

Piccolo appunto sul dithering: come avremo notato anche attraverso il processo Blink, il nostro soggetto durante la notte tende ad andare alla deriva, per via di qualche imprecisione, che sia un allineamento polare non perfetto, un bilanciamento approsimativo, la guida che non segue perfettamente, flessioni del treno ottico. La lista dei problemi potrebbe essere infinita, non scoraggiamoci però, perchè questa deriva involontaria ha anche effetti benefici. Esatto. Se tutto fosse perfetto, i difetti del sensore, hot e cold pixels sarebbero sempre nella stessa posizione e produrrebbero dei "buchi" nelle immagini, quindi il dithering, uno spostamento volontario dell'inquadratura di max 10 pixels, evita questo problema e rende più facile il rilevamento dei pixel difettosi per tool come CosmeticCorrection e Image integration.

Lo strumento Star Alignment ci viene in soccorso in tutti questi casi e ci consente di allineare con estrema precisione i nostri light. 

Siamo finalmente pronti ad usarlo, lo troviamo o su All Processes o più specificatamente su Process-> ImageRegistration

Per prima cosa, cerchiamo una immagine di riferimento tra i nostri like, possiamo sceglierla nuovamente con Blink tra i file debayerizzati. 
Scegliamo la solita cartella di output, personalizziamo il postfix, di default è _r che sta per registered.

Su Add Files, scegliamo i nostri light debayerizzati.

Come registration mode, scegliere "Projective Transformation" e come Working Mode, teniamo "Register/Match Images". Questi due parametri in particolare andranno cambiati in caso di mosaici

Distortion correction non è necessaria a meno che non si stia allineando immagini provenieti da gruppi ottici diversi , ma è utile da utilizzare in caso si utilizzi telescopio con lunghezza focale inferiore ai 400 mm e si possono utilizzare i parametri predefiniti. 

Se il processo non rilevasse abbastanza stelle e ci restituisse un errore,  potremmo trovarci nella nostra cartella di output meno foto di quelle debayerizzate. Andiamo quindi a cambiare dei parametri per consentire al sw di allineare più light possibili. 

Su Star Detection abbassiamo l'impostazione Log (Sensivity) verso sinistra, riducendone il valore, per includere stelle più deboli. Quando i risultati saranno buoni, per velocizzare il processo si può nuovamente alzare questo valore fino a trovare il perfetto compromesso. Se le stelle non sono particolarmente rotonde, diminuiamo il valore di Maximum Distortion portando il cursore verso sinistra.

Su Star Matching i parametri sono quasi sempre corretti, tuttavia, nel caso Star Alignment non rilevasse abbastanza stelle, possiamo  aumentare la RANSAC tolerance a un valore tra 6 ed 8. Questa è la deviazione massima in pixel consentita tra la posizione effettiva di una stella rilevata e la sua posizione prevista.

Poichè Star Alignment è in grado di determinare l'algoritmo migliore per una determinata situazione, su Pixel Interpolation lasciare "auto".

Star Alignment può essere utilizzato anche per l'allineamento di mosaici e di comete. Viene utilizzato anche per un processo chiamato Drizzle Integration, che aumenta la risoluzione di dati sottocampionati, prodotte da sistemi di imaging con lunghezze focali corte e con grandi pixel.

E' finalmente arrivato il momento di iniziare il processo di Star Alignment, cliccando su Apply. I nostri file saranno nella cartella di output selezionata.

Dopo aver calibrato, corretto esteticamente e debayerizzato i light, possiamo integrare i nostri light nel nostro Master Light. L'obiettivo dell'integrazione dei light è quello di conservare il più possibile il segnale, eliminando gli artefatti.

La sottrazione del bias ha rimosso la disparità da pixel a pixel del segnale di bias applicato al sensore. Ha inoltre mitigato il rumore elettronico a schema fisso. La sottrazione dei dark ha eliminato il rumore termico. I flat hanno eliminato i difetti dovuti alla polvere sul sensore e l'illuminazione irregolare del campo. Calibrazione e correzione cosmetica hanno corretto la maggior parte dei pixel difettosi. Lo Star Alignment ha contribuito tramile il dithering a eliminare i pixel difettosi rimanenti. 

Image Integration finirà il lavoro.

Cominciamo con il resettare il tool, con l'apposito tasto e carichiamo le immagini con Add Files. 

I light provenienti da immagini debayerizzate possono essere processati tutti assieme, quelli che vengono da camere monocolore devono essere invece integrati per tipo di filtro, saranno quindi necessari più processi di ImageIntegration.

Scegliamo, tramite il solito Blink, la reference image, l'immagine di riferimento, che abbia un buon rapporto segnale/rumore e sia priva di artefatti e gradienti. Una volta scelta, selezionamola dalla lista di ImageIntegration e quando sarà evidenziata in arancio, clicchiamo su Set Reference e diventerà la prima della lista.

Su combination, scegliamo Median come metodo di combinazione. Median offre un rifiuto dei valori anomali leggermente migliore, Average fornisce sempre un risultato con il miglior rapporto possibile di segnale-rumore.

Su Normalisation, utilizziamo Additive Whit Scaling, 

Su Weights, utilizziamo Noise Evaluation e assicuriamoci che sia flaggato anche Noise Evaluation anche appena sotto.

Su Scale Estimator, teniamo  Iterative k-sigma/ biweight midvariance (IKSS)

Su Pixel Rejection1 , come algoritmo di rigetto, su Rejection Algorithm, scegliamo quello più indicato, il soito Linear Fit perchè avremo sicuramente almeno 20 light!

Su Normalisation, usiamo Scale + Zero Offset. Teniamo tutti gli altri parametri invariati e clicchiamo su Apply Global. 

Dopo l'elaborazione, finalmente avremo il nostro negativo digitale, il nostro Master Light.

 

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