La lunga strada che ha portato ad avere il nostro negativo digitale ci porta dalla pre-elaborazione dell'immagine, alla post-elaborazione della stessa. Sviluppiamo, quindi, il file che è il nostro negativo e contiene tutte le informazioni che abbiamo acquisito nel corso della nostra sessione di scatto. Prima di lanciarci nella post-elaborazione, un accenno sulla funzionalità Project. 

Per creare un nuovo "progetto" cliccare su File->Save Projects, scegliere una cartella di destinazione e il nome del progetto. Il progetto consente di memorizzare tutte una cronologia di tutte le modifiche e i processi che vengono utilizzati da una sessione all'altra.

Bene, applichiamo un STF Autostretch all'immagine, che compie una elaborazione automatica della foto. Ci renderemo conto che il processo di allineamento delle stelle ha creato ai bordi dell'immagine una zona dove i singoli fotogrammi non allineati hanno lasciato una zona nulla, che andrà eliminata onde evitare che i pixel senza informazione, quindi neri, vengano coinvolti nei successivi processi di elaborazione.  Questa operazione si fa con un tool che si chiama Dynamic Crop.

Dynamic Crop si trova nel menu Process->Geometry. Il tool permette di ritagliare l'immagine come fosse una taglierina di un qualunque programma di ritocco fotografico. Cliccando il tasto reset sull'immagine attiva, il tool crea automaticamente una casella di ritaglio, che possiamo correggere e affinare con l'aiuto dell zoom e spostando il cursore sui bordi. Questo tool si può usare per ritagliare con la medesima precisione tutte le immagini nei vari canali in caso di riprese con una camera monocromatica.

Proseguiamo l'elaborazione, separando i 3 canali RGB, per regolarli alla stessa intensità, in quanto sicuramente ci sarà una dominante data dal più chiaro dei 3 colori. Per farlo, si usa la funzione Split Rgb Channels, attraverso l'apposita icona. Esso dividerà il master light nei 3 colori e aprirà per ciascuno un'immagine con intestazione R, G e B. Ora, bisogna calibrare due canali, rispetto a uno, in modo che possano essere rispettivamente calibrati nella loro intensità luminosa. 

Questa operazione si fa con il tool Linear Fit. Dal meù a tendina scegliamo l'immagine di riferimento, che sarà quella che presenta la dominante maggiore. Volendo, con Histogram Trasformation, abbiamo una rappresentazione sull'istogramma del canale più chiaro. Una volta selezionato, applichiamo con il triangolo, trascinandolo e mollandolo sugli altri due canali.

Per riassemblare l'immagine, usiamo il tool Channel Combination. Esso riconosce automaticamente le voci relative ai vari canali, clicchiamo su Apply Global che ci crea una immagine nuova con i canali calibrati. L'immagine ora avrà dei colori realistici!

Nel prossimo articolo, si parte con lo sviluppo vero e proprio, lavorando sul fondo cielo!

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