L'illuminazione irregolare del campo (UFI) è un problema comune condiviso praticamente da tutti gli astrofotografi. La vignettatura - dove gli angoli di un'immagine sono significativamente più scuri del suo centro luminoso, è un classico esempio. La vignettatura è causata da un gradiente moltiplicativo, inerente alla maggior parte dei sistemi ottici. I gradienti moltiplicativi moltiplicano i valori dei pixel in base alla loro posizione. I pixel più lontani dal centro di un'immagine vengono moltiplicati per valori più piccoli rispetto a quelli che sono in asse, rendendoli più scuri. Questo tipo di gradiente è generalmente prevedibile e, quindi, relativamente facile da rimuovere. Il metodo per correggere un gradiente moltiplicativo è il suo opposto: la divisione, e in particolare la divisione per una cornice piatta principale durante la pre-elaborazione (Fig. 9.1). Nonostante il flat fielding, tuttavia, spesso rimangono alcune irregolarità residue nel pattern di illuminazione dell'immagine.
Mentre la vignettatura è in gran parte corretta da cornici piatte, gli strumenti BackgroundModelization eliminano qualsiasi irregolarità residua nel pattern di illuminazione di un'immagine
gradienti
Possono essere presenti anche gradienti additivi. Come suggerisce il nome, un gradiente additivo aggiunge valori indesiderati ai pixel. L'inquinamento luminoso e il chiaro di luna sono esempi classici. Anche sotto cieli bui, la luce indesiderata trova invariabilmente la sua strada nell'immagine. I LED scoperti e altre sorgenti luminose locali sono onnipresenti. Purtroppo, i gradienti additivi sono imprevedibili e quindi molto più difficili da rimuovere rispetto a quelli moltiplicativi. Il metodo per correggere un gradiente additivo è il suo opposto: la sottrazione.

Dynamic BackGround Extraction ha lo scopo di rimuovere i gradienti che non siamo riusciti ad eliminare con le lavorazioni precedenti, sia sulla luminanza, che coinvolge le differenze di intensità luminosa sul bianco e nero,  che sulla cromitanza, che coinvolge il colore.

Con il DBE aperto, cliccando sulla foto, comparirà un reticolo a forma di croce che ci fa capire che il tool è aperto e pronto ad agire. Nel menù a tendina Target Image Correction scegliamo come metodo di correzione Substraction per le immagini a banda larga e la Division per le immagini a banda stretta. Attiviamo Normalize e volendo anche Replace Target Image, che attiverà la correzione su questa foto, senza generare ogni volta una immagine nuova. Lasciamo disattivata Discard Background Model, in maniera tale da veder generata la maschera correttiva che DBE sta applicando sulla nostra immagine.

Ora, andiamo a campionare tutte le zone dove siamo ragionevolmente sicuri che ci sia solo ed esclusivamente fondo cielo, in maniera che DBE renda omogeneo colore ed intensità luminosa di queste zone. Attenzione, è necessario tenersi lontano da zone nebulari e da stelle particolarmente luminose, per non perdere segnale prezioso che invece dobbiamo preservare. Ogni clic posizionerà dei marcatori, partendo dalla cornice fino alle parti più interne. Se il marcatore diventa contornato di rosso, ci sta ad indicare che il tool non riconosce zone di fondo cielo e quindi non applicherà alcuna correzione, quindi dobbiamo modificare la soglia di tolleranza.

Dal sottomenù Model Parameters, modifichiamo il valore di Tollerance e applichiamo la modifica attraverso il bottone Resize All, nel sottomenù Sample Generation, fino ad avere i marcatori grigi. L'uso di una flat box attenua i problemi e ci consentirà di tenere un valore di Tollerance basso, con dei flat fatti in maniera più "casalinga" il valore è normale che sia parecchio alto. Per trovare il valore più corretto, guardiamo il quadrato con i pixel colorati, che è la rappresentazione del marcatore che stiamo selezionando. I colori sono accesi e intensi rappresentano quelli che DBE escluderà dall'operazione di neutralizzazione, quelli chiari son quelli che interpreta come fondo cielo. Dobbiamo fare in modo che la maggior parte dei pixel siano chiari, per farlo alziamo la Tollerance (applicando sempre Resize All). Bisogna fare attenzione che il marcatore perfetto sia posizionato in una parte chiara della foto, creando un nuovo marcatore, tenendo premuto il tasto sinistro del mouse, spostiamolo in vari punti della foto, per verificare che il fondo cielo abbia sempre una predominanza di pixel chiari. Questo tool è come se applicasse una maschera, infatti andando di proposito su una stella luminosa, il marcatore sarà nero e il nero maschera, protegge, le stelle luminose e più ricche di segnale della foto! Questo intervento, sulle stelle intermedie, proteggerà il nucleo e limiterà la parte esterna delle stelle, le più piccole verranno probabilmente corrette. Si può anche aumentare il diametro dei marcatori se ci sono zone di fondo cielo molto sgombre, nel caso stessimo fotografando galassie, aumentando il valore Default Sample Radius, o diminuendolo in casi di foto con prevalente nebulosità e zone di fondo cielo molto limitate, da estrapolare con molta precisione. 

Per sicurezza, si può applicare l'immagine su un clone, trascinando il triangolo azzurro New Istance non sulla foto ma sullo sfondo libero di Pix Insight, per creare una nuova istanza con tutte le proprietà finora applicate e fare varie prove

Per applicare il tool sulla nostra immagine, ora clicchiamo sull'icona verde Execute. Stretchando con L'STF sulla maschera, vedremo il correttivo applicato, che se eseguito correttamente, avrà bilanciato il nostro fondo cielo eliminando i gradienti dannosi. Possiamo riapplicare lo strumento fino a quando, dalla maschera, vediamo che lo strumento rimuove dei gradienti, nel caso qualche passaggio fosse superfluo, con il tasto destro andando su Undo, possiamo eliminarlo. Attenzione, delle zone più scure intorno a soggetti luminosi, sono indice di una errata applicazione del DBE.

Ora, se rimane una forte dominante di colore, si può applicare l'SCNR, per rimuovere i gradienti indesiderati. Solitamente il colore da rimuovere è il verde e dalla barra Amount se ne può regolare l'intensità.

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