La colonia dei disegni

Questo edificio, nato per accogliere le urla dei bimbi, ora riposa al limitare di una zona boschiva, di fianco a un villaggio abitato, sulla strada verso il borgo antico e il castello di Monfestino.
Si chiamava "Colonia Montana Danilo Barbieri", dal nome di un eroico aviatore modenese della prima guerra mondiale, venne eretta nel 1937 e rimase in funzione fino agli anni 70. Dopo un periodo di chiusura dovuto al secondo conflitto mondiale, riaprì i battenti nel giugno 1948. In questa occasione un artista locale, Mario Molinari, decorò gli austeri e spaziosi saloni con illustrazioni ispirate ai fumetti, alle nazioni, alle fiabe, con pareti e colonne decorate. 
Nel piano terra della colonia vi erano la colonia e gli uffici direzionali ma anche ampi spazi per l'intrattenimento dei bimbi, con un salone adibito a biblioteca e uno alle proiezioni cinematografiche, i refettori, un'ampia cucina, le dispense e i magazzini dei viveri. Al primo e secondo piano, suddivisi su 4 saloni erano ospitati 350 posti letto con i servizi igienici per i bimbi e un salone per l'elioterapia, mentre all'ultimo piano vi erano le camere per il personale con i servizi igienici, il guardaroba, la stireria e una terrazza. Dall'ultimo piano si accede al tetto, con una vista che spazia dal castello di Monfestino ai vicini Appennini, dalla sottostante pianura fino all'arco alpino, quando foschia e visibilità lo permettono.
Con la soppressione dell'Ente Gioventù del Littorio, nel 1975, la proprietà dell'ente è divenuta del Demanio regionale. La Regione, dopo aver risolto alcune controversie dovute ad occupazioni abusive e aver valutato lo stabile non utile a scopi istituzionali, ha intrapreso un infruttuoso dialogo con l'Amministrazione Comunale, per poi tentare la strada della vendita. 
Nel 2004 la colonia è entrata a far parte dei beni con vincolo di Tutela Architettonica, che ne limita fortemente il recupero in quanto da esso non possono ricavarsi mini-appartamenti ma nemmeno attività commerciali o industriali. I tentativi di vendita a partire dal 2007 sono andaie sempre a vuoto, con base d'asta di 1.300.000.000€.
Attualmente, la regione paga per questo edificio abbandonato nel verde imu e ici, nel 2012 per il periodo 2008-2011 ha sborsato oltre 17000€ a titolo di Imu e 12000€ a titolo di Ici per ogni anno. In varie interrogazioni e interpellanze la regione lamenta che ogni tentativo di tavolo di confronto con l'Amministrazione Comunale non ha avuto riscontro, ma è anche vero che i vincoli della Sopraintendenza ai beni culturali e la base d'asta elevata rendono la vendita particolarmente difficile.
Nel frattempo la Colonia continua a rimanere nel degrado ed è vittima di vandalismo, tra le frequenti denunce del vicinato che lamenta rischi per la sicurezza del quartiere.
I disegni son stati rovinati, ma i muri e i solai son stabili, anche se i primi problemi e i primi crolli cominciano a verificarsi nelle facciate esterne.
Vi lascio con un po di scatti, forse qualcuno che è stato lì riconoscerà il luogo e la colonia rivivrà nei suoi ricordi.. Alla prossima!

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#colonia
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Citazione
La realizzazione dell'esplorazione  e delle immagini NON è esente da pericoli e da insidie, consiglio di NON visitare i luoghi in quanto a rischio infortuni per crolli e condizioni igieniche precarie degli edifici. E' sufficiente seguire questa pagina, serve a trasmettere un po di conoscenza e di magia, con la speranza che questi brevi reportage riescano, toccando le giuste corde, a far si che questi luoghi vengano recuperati e valorizzati.
Per la realizzazione delle immagini NON è stato infranta la legge 614 CP e nessun'altra legge, in quanto il luogo NON è abitato, adibito ad attività ed utilizzato. Non è stata commessa effrazione in quanto, come documentabile in rete, del medesimo luogo è stata in precedenza acquisita altra documentazione, in quanto liberamente accessibile.

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