Villa Cattini

Da Parigi a Correggio, è un attimo.
Deve aver pensato così Guglielmo Cattini, quando ha deciso di far affrescare una delle sue residenze nobiliari da due artisti francesi molto in voga all'epoca. Ma facciamo un passo alla volta, vi presento Villa Cattini, una villa poco conosciuta nel panorama urbex ma che presenta un tesoro nascosto di inestimabile bellezza, di cui rimarrà solo il ricordo. E le foto.
Villa Cattini è un fabbricato a pianta quadrangolare, presenta tre piani e un sottotetto, che presentano crolli e sono estremamente pericolanti. La facciata nella parte centrale presenta un bugnato al piano terreno e cordoli marcapiano. Le finestre sono collocate in maniera regolare e simmetrica, con cornici nel primo e secondo livello. Al di sopra del portone principale archivoltato, si trova una portafinestra con cornice a timpano. Sui due lati la villa si estende con un corpo che si sviluppa su due piani.
L'aspetto è quello di una residenza nobiliare tipica delle campagne padane, ma al suo interno, l'atmosfera cambia, i colori si accendono, pareti e soffitti si riempiono di affreschi.  
Siamo alla fine dell'800 e Guglielmo Cattini, ingegnere navale descritto come personaggio molto eclettico, fa costruire la villa. Riporto tra le fonti un vecchio articolo della "Gazzetta di Reggio" dove i vicini lo descrivono come un uomo bizzarro, che amava circondarsi di animali, pile di giornali e cumuli di rifiuti.  La villa di Via Grazie, costruita a poche decine di metri dalla Chiesa di San Martino Piccolo, diverrà suo rifugio, quasi un bunker, dal quale uscirà pochissimo, tra le sue pareti condurrà una vita da eremita fino alla sua morte, nel 2008. La villa è circondata da un ampio giardino, che ora richiede manutenzione e che sicuramente ha conosciuto momenti migliori,  nonostante durante la mia visita abbia trovato l'erba tagliata. Il giardino è passato alla cronaca ingloriosamente per essere stato usato come discarica da parte di ladri di macchinette di videopoker. Son state numerose le disavventure di cui è protagonista la villa, gli scassi e i furti, son state sottratte anche le inferriate alle finestre. Il cancello è stato portato via per evitare la medesima indegna fine e ho scoperto che la parte esterna è manuntenuta dalla nuova proprietà.
Cattini, uomo di grande cultura, evidentemente si innamorò dell'Art Nouveau e, una volta entrati nell'atrio della villa, l'atmosfera magicamente si accende di colori e di forme tipiche dello stile Liberty.
Bianchi pavoni, aironi, fiori e altri armoniosi decori riempiono pareti e soffitti. E son gli stessi disegni che possiamo trovare a Parigi, in quello che era stato un apprezzato ristorante gourmet, Fermette Marbeuf,all'interno di quello che era l'hotel Langham,  a due passi dagli Champs-Elysées. Il ristorante, fondato nel 1898 durante l'esposizione di Parigi del 1900 aveva come  peculiarità la sua "salle 1900", creata dall'architetto Émile Hurtré, dai pittori artigianali Hubert e Martineau e dal ceramista Jules Wielhorski.Presenta un tetto a lucernario, pè reziosamente ornata da vetrate, affreschi, ceramiche, mosaici, dipinti murali,lampadari e mobili pregiatissimi.
Dal lusso di Parigi torniamo a Correggio, a vila Cattini, dove troviamo esattamente gli stessi disegni stupendamente affrescati alle pareti. La scoperta di questi preziosi disegni è stata fatta dallo studioso ed esperto di Art Nouveau Andrea Speziali, che ha riconosciuto i disegni come opera di Émile Hurtré, di cui possiede l'acquerello facente parte di una collezione di oltre 40000 pezzi. Le foto della villa erano apparse in una mostra fotografica, portati da un urbex che non posso citare, in quanto non ho scoperto chi sia.
Questa è una rappresentazione dell'originale, custodito al Metropolitan Museum of Art di New York ed è stato emozionante scoprire che questa decadente ma affascinante villa in campagna possegga un tesoro di tal rilievo.
Al piano di sopra della villa ci sono altre numerose stanze, una son riuscito a fotografarla, anche essa contiene pregevoli affreschi sempre stile Art Nouveau. Non mi son fidato ad andare oltre in quanto il pericolo crollo mi è parso elevato viste le condizioni di pavimento e soffitti. Rimane inesplorato quindi gran parte del secondo piano e la totalità del terzo e del sottotetto ma per poter raccontare e documentare una casa, bisogna rimanere in vita!
Non credo che accadrà un miracolo, che la villa con i suoi affreschi verrà recuperata, quindi a memoria di quello che è stato questo gioiello, lascio queste poche righe con i miei scatti. Alla prossima!

#norditalia
#affreschi
#liberty
#artnouveau



La realizzazione dell'esplorazione  e delle immagini NON è esente da pericoli e da insidie, consiglio di NON visitare i luoghi in quanto a rischio infortuni per crolli e condizioni igieniche precarie degli edifici. E' sufficiente seguire questa pagina, serve a trasmettere un po di conoscenza e di magia, con la speranza che questi brevi reportage riescano, toccando le giuste corde, a far si che questi luoghi vengano recuperati e valorizzati.
Per la realizzazione delle immagini NON è stato infranta la legge 614 CP e nessun'altra legge, in quanto il luogo NON è abitato, adibito ad attività ed utilizzato. Non è stata commessa effrazione in quanto, come documentabile in rete, del medesimo luogo è stata in precedenza acquisita altra documentazione, in quanto liberamente accessibile.

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